1. Il contesto: digitalizzazione, competenze e sfide formative
Le PMI svizzere rappresentano il 95 % del tessuto economico nazionale e occupano gran parte della forza lavoro elvetica. Tuttavia, non tutte hanno una strategia chiara per la trasformazione digitale: solo metà effettua almeno una volta all’anno un’analisi delle nuove tecnologie o dispone di un piano digitale strutturato.
Le principali sfide? Mancanza di tempo, risorse e competenze interne per implementare innovazione tecnologica in modo sostenibile.
2. Profili ibridi: cosa sono e perché contano
Secondo Andrea Belliger, esperta di digitalizzazione dell’IKF di Lucerna, l’accelerazione digitale, il boom dell’IA, l’aumento del dato e l’automazione stanno stravolgendo il mondo del lavoro. Sta emergendo una nuova generazione di “profili ibridi”: figure professionali che uniscono competenze tecniche (IT, data literacy, AI) con capacità trasversali come gestione del cambiamento, empatia, comunicazione, pensiero critico ed etica digitale.
Esempi concreti:
Infermieri con abilità analitiche dei dati sanitari.
Architetti che integrano competenze nella costruzione digitale.
IT specialist che diventano progettisti di processi automatizzati.
HR specialist che si trasformano in agenti di trasformazione culturale.
3. Il ritardo della formazione: un problema strutturale
Il sistema formativo fatica a tenere il passo con l’evoluzione tecnologica. Mancano docenti esperti in ambiti come l’intelligenza artificiale, il lavoro agile o l’etica digitale. Questo crea una situazione paradossale: più le PMI operano in settori regolati e complessi (es. sanità, finanza, edilizia), più cresce la domanda di professionisti con competenze miste, ma più è difficile formarli tempestivamente.
4. Nuove modalità di lavoro: resilienza, autonomia e cultura partecipativa
La digitalizzazione non riguarda solo strumenti: è anche una trasformazione culturale. Le PMI stanno spostando il proprio modello manageriale verso strutture più agili e partecipative. Emergono concetti chiave:
New Work: lavoro flessibile, autonomia, responsabilità distribuite.
Leadership di servizio (servant leadership): guida che supporta invece di comandare.
Team autogestiti e strutture orizzontali: decisioni condivise, più inclusione.
New Pay: modelli retributivi trasparenti e condivisi nella loro definizione.
Queste pratiche rendono le PMI più resilienti e attrattive, soprattutto per talenti che cercano contesti umani e partecipativi.
5. Digitalizzazione strategica: un supporto indispensabile
La trasformazione digitale delle PMI è fondamentale anche per il posizionamento competitivo del Paese. La Svizzera investe in formazione e tecnologia, con vantaggi nel settore della microtecnologia e della meccanica di precisione. A livello istituzionale, crescono le iniziative di sostegno:
Digitalswitzerland, che promuove fintech, cybersicurezza e amministrazione digitale.
Economiesuisse, che facilita l’ambiente normativo e informativo per le PMI.
Swissmem e Industria 2025, mirano a favorire l’adozione di soluzioni Industria 4.0.
6. Proposte per potenziare i profili ibridi nelle PMI nel 2026
Ecco alcune azioni strategiche da considerare:
Formazione continua pratica: creare corsi in collaborazione con istituti come IKF per sviluppare digital/soft skills nei team PM.
Workshop e masterplan digitali: facilitare la definizione di una strategia digitale concreta e calendarizzata.
Collaborazione tra aziende e centri formativi: sviluppare tirocini o corsi su misura, verificando i bisogni reali.
Internazionalizzazione e innovazione: promuovere profili ibridi anche per l’espansione all’estero, un ambito in crescita per le PMI.
Cultura aziendale evoluta: adottare modelli organizzativi partecipativi, valorizzando l’agilità interna e il coinvolgimento dei collaboratori.
Conclusione
Nel 2026, le PMI svizzere hanno un’opportunità strategica se sapranno investire nei profili ibridi: figure capaci di integrare competenze digitali con capacità umane. I benefici sono molti: maggiore agilità, adattabilità, resilienza e attrattività. Il supporto istituzionale e una cultura aziendale inclusiva possono trasformare questa evoluzione in successo.