Il piano dei turni è passato da due settimane a venti minuti al mese, e in quei venti minuti c'è già dentro la gestione delle richieste: il piano, invece, si genera in venti secondi. Il tempo guadagnato è quello di una persona che lavora in reparto e che, invece di incastrare caselle, torna a fare il lavoro per cui è lì.
Il software è pronto e consegnato. Le regole della direzione e quelle del capo reparto adesso stanno nel sistema, e ogni mese il piano le rispetta tutte senza che qualcuno debba ricontrollarle una per una.
Ed è pronto anche per gli altri piani. La base della direzione vale già per tutta la casa: a un altro capo reparto basta inserire i propri operatori e le proprie regole per avere il suo piano in venti secondi.
Lo stesso vale fuori da questa casa. Il motore che genera il piano è uguale per tutti; quello che cambia da una struttura all'altra sono le regole, della direzione e di ogni capo reparto. Per un'altra casa per anziani si parte da lì: si raccolgono le sue regole, e il sistema si costruisce su quelle.
È il motivo per cui, a volte, la risposta giusta è uno strumento costruito apposta. Quando il problema è fatto di regole che esistono solo in quel posto — e che cambiano da un reparto all'altro — un programma generico costringe ad adattarsi; uno su misura si adatta lui.