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Case study

Il piano turni di un reparto in casa anziani: da due settimane di incastri a venti minuti

Al capo reparto servivano due settimane per far quadrare il piano mensile dei turni. Abbiamo sviluppato un software costruito sulle regole della direzione e su quelle del reparto: adesso bastano una ventina di minuti per gestire le richieste dei collaboratori, e il piano di lavoro si genera in venti secondi.

Reparto di una casa per anzianiSoftware su misura · Sanità e cura

I numeri

Il risultato in sintesi

Sotto ogni cifra c'è scritto da dove esce: sono stime prudenti sui volumi medi del periodo.

da 2 settimane a 20 minuti
per preparare il piano del meseuna stima che comprende anche leggere, rispondere e telefonare per le richieste
20 secondi
per generare il piano di lavoroil tempo del software, una volta inserite tutte le richieste
Il punto di partenza

La situazione

Una casa per anziani è organizzata per piani, e ogni piano è un reparto con il suo capo reparto. È lui che ogni mese costruisce il piano dei turni del proprio reparto, aperto giorno e notte, tutti i giorni dell'anno — e ogni mese ci volevano due settimane per farlo quadrare.

Il motivo non era la lentezza: era il numero di cose da tenere insieme. Le ferie, la formazione, i giorni liberi chiesti, i turni che ognuno avrebbe voluto fare. E sopra, due livelli di regole: quelle della direzione, uguali per tutta la casa, e quelle che ogni capo reparto si è dato per il proprio piano. Basta spostare una persona per sistemare un buco e se ne apre un altro tre giorni dopo.

È il genere di lavoro che un programma generico non risolve: le regole sono quelle di quella casa e di quel reparto, e il piano deve rispettarle tutte nello stesso momento. Serviva uno strumento costruito su di loro.

Cosa abbiamo fatto

Gli interventi

Quattro passaggi, nell'ordine in cui il software è cresciuto: prima la casa, poi il reparto, poi il lavoro di ogni mese.

  1. La base: le regole della direzione

    Il software è stato costruito per prima cosa sulle regole della direzione, quelle che valgono per tutta la casa indipendentemente dal piano. Sono il punto fermo: un piano che non le rispetta non è utilizzabile, per quanto ben incastrato.

    • regole della direzione raccolte e tradotte nel software
    • valide per l'intera struttura, non per un solo reparto
    • il primo livello che ogni piano generato deve rispettare
  2. Sopra, le regole del capo reparto

    Ogni capo reparto organizza i turni a modo suo, con regole interne costruite sul proprio piano e sulle persone che ci lavorano. Il sistema è stato ampliato per includerle: non al posto di quelle della direzione, ma sopra. Il piano generato rispetta entrambe, nello stesso momento.

    • regole interne del capo reparto aggiunte alla base della direzione
    • due livelli tenuti insieme, senza che uno scavalchi l'altro
    • un software su misura, non un programma di turni adattato alla meglio
  3. Le richieste dei collaboratori, gestite in venti minuti

    A chi prepara il piano resta il lavoro che una persona deve fare davvero: gestire le richieste. Ferie, formazione, giorni liberi, turni preferiti, e poi quelle che arrivano all'ultimo — il libero per stare con un figlio, un cambio da concordare. Si leggono, si risponde, a volte si telefona, e si inseriscono. Tutto questo, contato per intero, sta in una ventina di minuti al mese.

    • ferie, formazione, giorni liberi e turni preferiti
    • le richieste dell'ultimo momento, con le risposte e le telefonate che portano
    • un unico punto in cui inserire tutto quello che il mese chiede
  4. Il piano in venti secondi, e il software consegnato

    Inserite le richieste, il piano si genera da solo in una ventina di secondi. Quello che prima era due settimane di tentativi, spostamenti e ricontrolli adesso è un risultato da leggere e, se serve, da ritoccare. Il software è pronto ed è stato consegnato al capo reparto, che lo usa per il proprio piano.

    • piano mensile completo generato in circa venti secondi
    • regole della direzione e del reparto rispettate per costruzione
    • software consegnato al capo reparto e pronto all'uso
L'esito

Cosa ne è rimasto

Il piano dei turni è passato da due settimane a venti minuti al mese, e in quei venti minuti c'è già dentro la gestione delle richieste: il piano, invece, si genera in venti secondi. Il tempo guadagnato è quello di una persona che lavora in reparto e che, invece di incastrare caselle, torna a fare il lavoro per cui è lì.

Il software è pronto e consegnato. Le regole della direzione e quelle del capo reparto adesso stanno nel sistema, e ogni mese il piano le rispetta tutte senza che qualcuno debba ricontrollarle una per una.

Ed è pronto anche per gli altri piani. La base della direzione vale già per tutta la casa: a un altro capo reparto basta inserire i propri operatori e le proprie regole per avere il suo piano in venti secondi.

Lo stesso vale fuori da questa casa. Il motore che genera il piano è uguale per tutti; quello che cambia da una struttura all'altra sono le regole, della direzione e di ogni capo reparto. Per un'altra casa per anziani si parte da lì: si raccolgono le sue regole, e il sistema si costruisce su quelle.

È il motivo per cui, a volte, la risposta giusta è uno strumento costruito apposta. Quando il problema è fatto di regole che esistono solo in quel posto — e che cambiano da un reparto all'altro — un programma generico costringe ad adattarsi; uno su misura si adatta lui.

I servizi coinvolti

Quello che abbiamo messo in campo

Le stesse aree di intervento che attiviamo per ogni azienda: in questo mandato ne sono servite 2, insieme.

Approfondimenti

Come lavoriamo su questi temi

Il ragionamento dietro questo caso, spiegato per esteso sul blog.

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