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Case study

Il sito l'aveva già fatto l'AI. Quello che mancava era metterlo online, e l'abbiamo fatto in un giorno

Un collaboratore interno aveva costruito il nuovo sito con l'intelligenza artificiale, pagine comprese. Era finito e funzionava, ma restava fermo: nessuno sapeva dove comprare lo spazio server, come spostare il dominio, come pubblicarlo. Dal via libera al sito raggiungibile è passato un giorno.

Società finanziariaMessa online · Servizi finanziari

I numeri

Il risultato in sintesi

Sotto ogni cifra c'è scritto da dove esce: sono stime prudenti sui volumi medi del periodo.

1 giorno
dal via libera al sito raggiungibilespazio server, dominio e pubblicazione nello stesso giorno
niente
da rifare del lavoro già fattoil sito costruito con l'AI è andato online com'era
Il punto di partenza

La situazione

Una società finanziaria con il nuovo sito già pronto. L'aveva costruito un loro collaboratore usando l'intelligenza artificiale — il disegno, la struttura, le pagine, la gestione dei contenuti: tutto fatto in casa, e fatto bene abbastanza da poter andare online.

Solo che online non ci andava. Il sito esisteva come file su un computer, e fra quel computer e un indirizzo che si apre dal browser c'è una serie di passaggi che l'AI non fa e di cui, se non è il tuo mestiere, non sai nemmeno l'ordine: dove si compra lo spazio su un server, quale prendere, come ci si sposta il dominio che già usi, cosa si tocca per primo per non restare scollegati.

È il punto in cui si fermano in tanti, adesso. Costruire un sito è diventato alla portata di chiunque abbia voglia di provarci; pubblicarlo è rimasto un lavoro tecnico, con dentro un dominio già in uso e nessun margine per sbagliare.

Cosa abbiamo fatto

Gli interventi

Quattro passaggi obbligati e in quest'ordine: è l'ordine il motivo per cui, da soli, ci si blocca.

  1. Prima l'analisi, e un'offerta che si capisce

    Siamo partiti guardando cosa c'era davvero: com'era costruito il sito, cosa serviva per farlo stare in piedi, che fine doveva fare il dominio già in uso. Da lì è uscita l'offerta, con dentro il lavoro e il costo — decisi prima, non a consuntivo.

    • verifica di com'era fatto il sito e di cosa serviva per pubblicarlo
    • situazione del dominio esistente accertata prima di toccare qualcosa
    • offerta con attività e costo definiti in anticipo
  2. Lo spazio server, scelto e acquistato

    La domanda «dove lo metto» ha una risposta che dipende da com'è fatto il sito, non dal listino più economico. Abbiamo scelto la soluzione adatta a questo, l'abbiamo acquistata e configurata: una voce sola, senza che in azienda dovesse imparare nessuno un pannello di controllo.

    • hosting scelto sulla base di com'è costruito il sito
    • acquisto e configurazione fatti da noi
    • nessun pannello tecnico da imparare internamente
  3. Il dominio spostato senza rompere niente

    È il passaggio delicato, e la ragione per cui conviene non improvvisarlo: su un dominio già in uso non viaggia solo il sito. Un errore qui non si vede sulla pagina, si vede sulle email che smettono di arrivare. Il trasferimento è stato preparato e fatto tenendo conto di tutto quello che su quel nome era già appeso.

    • trasferimento preparato prima, non tentato in diretta
    • attenzione a quello che sul dominio viaggiava già, posta compresa
    • nessuna interruzione durante il passaggio
  4. Online, nello stesso giorno

    Messa in linea, certificato, verifica che il sito rispondesse da tutti i lati. Dal momento in cui hanno detto di procedere a quello in cui l'indirizzo si apriva è passato un giorno: il lavoro era già stato fatto da loro, mancava solo l'ultimo tratto.

    • pubblicazione e connessione sicura attive
    • controlli a sito online, non solo in locale
    • un giorno dal via libera alla pagina raggiungibile
L'esito

Cosa ne è rimasto

L'intelligenza artificiale ha tolto un ostacolo vero — costruire il sito — e ha lasciato in piedi quello dopo, che quasi nessuno si aspetta: pubblicarlo. Server, dominio, certificati e continuità della posta sono rimasti un lavoro tecnico, e sono esattamente il punto in cui un progetto fatto in casa resta fermo a metà.

Il senso di questo mandato è tutto lì: non abbiamo rifatto niente. Il lavoro del loro collaboratore è andato online com'era, e in un giorno la società ha smesso di avere un sito nuovo che non si poteva vedere.

I servizi coinvolti

Quello che abbiamo messo in campo

L'area di intervento su cui poggia tutto il mandato.

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