Uno degli errori più comuni nel mondo dell’e-commerce è pensare che più traffico significhi automaticamente più profitto. In realtà, molte PMI svizzere gestiscono shop online con migliaia di visite mensili, campagne attive e ordini regolari… ma con margini bassissimi o addirittura in perdita.
Il problema non è la mancanza di clienti, ma una combinazione di margini sottovalutati, costi nascosti e sistemi di pagamento poco ottimizzati. Vediamo perché succede così spesso.
Margini: il primo grande equivoco
Molti imprenditori calcolano il prezzo di vendita partendo da una formula semplice:
costo prodotto + ricarico = prezzo finale.
Purtroppo, nell’e-commerce questa logica non basta.
Oltre al costo del prodotto, entrano in gioco:
commissioni di pagamento
costi di spedizione e resi
costi di piattaforma e plugin
marketing e advertising
gestione ordini e assistenza clienti
Se il margine lordo non è sufficiente, ogni ordine genera lavoro ma poco valore.
Un e-commerce sano dovrebbe conoscere con precisione:
margine per prodotto
margine per canale di vendita
margine netto per ordine
Senza questi dati, si vende “al buio”.
Costi nascosti: quelli che arrivano a fine mese
Molti e-commerce non sono profittevoli perché i costi non sono visibili subito, ma arrivano a piccoli pezzi, mese dopo mese.
Costi tecnici
hosting
aggiornamenti
manutenzione
plugin a pagamento
integrazioni
Singolarmente sembrano minimi, ma sommati incidono pesantemente.
Costi operativi
tempo per gestire ordini
supporto clienti
gestione resi
errori manuali
Il tempo impiegato ha un costo reale, anche se non sempre viene contabilizzato.
Costi di marketing
- advertising continuo
- campagne poco performanti
- traffico non qualificato
Pagamenti: il punto più sottovalutato
Uno degli aspetti più critici (e meno analizzati) è il sistema di pagamento. Molti e-commerce utilizzano soluzioni comode, ma costose.
Tra i costi tipici troviamo:
percentuali per transazione
commissioni fisse per ordine
abbonamenti mensili
costi di acquiring
In Svizzera, a seconda del provider, una transazione può costare molto più di quanto si pensi, soprattutto su ordini di basso importo.
Un esempio pratico:
ordine da CHF 30
commissione 2.9% + CHF 0.30
costo reale vicino o superiore al 4%
Moltiplicato per centinaia di ordini, il margine si riduce drasticamente.
Scegliere i giusti sistemi di pagamento e ottimizzarli in base al volume e al tipo di cliente è fondamentale per la redditività.
Traffico sì, ma traffico giusto
Molti shop investono in traffico senza chiedersi:
chi sta arrivando?
cosa sta cercando?
è pronto ad acquistare?
Traffico non qualificato aumenta:
costi pubblicitari
carrelli abbandonati
richieste di supporto inutili
Meglio meno traffico, ma più mirato, con:
funnel chiari
offerte coerenti
messaggi semplici
Quando l’e-commerce diventa un “lavoro extra”
Un segnale chiaro di scarsa profittabilità è quando lo shop online:
richiede troppo tempo
genera stress
non scala
dipende da una sola persona
In questi casi, l’e-commerce non è un asset, ma un peso operativo. Spesso non è il modello di business a essere sbagliato, ma l’organizzazione.
L’importanza di un approccio integrato
Un e-commerce profittevole non è solo una piattaforma, ma un sistema che integra:
prezzi e margini
pagamenti ottimizzati
logistica efficiente
marketing misurabile
processi automatizzati
Senza questa visione d’insieme, si rischia di lavorare tanto per guadagnare poco.
Il ruolo di Easy4You
Easy4You supporta le PMI svizzere nell’analisi e nell’ottimizzazione degli e-commerce, aiutando a:
individuare costi nascosti
migliorare i margini
scegliere sistemi di pagamento più efficienti
semplificare i processi
rendere lo shop sostenibile nel tempo
L’obiettivo non è vendere di più a tutti i costi, ma vendere meglio.
Conclusione
Un e-commerce può avere traffico, ordini e visibilità… e non essere comunque profittevole. Margini troppo bassi, costi nascosti e sistemi di pagamento inefficienti sono tra le principali cause.
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