Il tuo sito non appare su Google? Ecco perché può succedere

Hai pubblicato il tuo sito.
Le pagine sono online, il design è curato, i servizi sono descritti e magari hai anche investito tempo e denaro nella realizzazione.
Poi provi a cercare la tua azienda su Google.
E il sito non compare.
Oppure compare soltanto quando cerchi esattamente il nome dell'azienda, ma non per le ricerche che potrebbero portarti nuovi clienti.
È una situazione molto più comune di quanto si possa pensare.
E soprattutto, non significa necessariamente che il sito sia fatto male.
La visibilità organica dipende da diversi fattori: aspetti tecnici, struttura del sito, contenuti, autorevolezza, esperienza dell'utente e corrispondenza tra ciò che una persona cerca e ciò che il sito offre.
Per questo, quando un sito non ottiene traffico organico, la prima cosa da fare non dovrebbe essere pubblicare altri articoli o modificare qualche parola chiave a caso.
La prima cosa da fare è capire perché sta succedendo.
Essere online non significa essere visibili
È importante distinguere due concetti.
Il primo è avere un sito online.
Il secondo è essere presenti nei risultati di ricerca per le query rilevanti per la propria attività.
Sono due cose completamente diverse.
Puoi avere un sito perfettamente raggiungibile digitando l'indirizzo nel browser e, allo stesso tempo, avere pochissima visibilità sui motori di ricerca.
Google deve infatti poter:
- trovare le pagine;
- analizzarle;
- comprenderne il contenuto;
- inserirle nel proprio indice quando appropriato;
- considerarle rilevanti rispetto alle ricerche degli utenti.
Se qualcosa non funziona in uno di questi passaggi, la visibilità può risentirne.
Il primo problema: Google potrebbe non aver indicizzato correttamente il sito
Una delle prime cose da considerare è l'indicizzazione.
Per comparire nei risultati di ricerca, una pagina deve poter essere scoperta e presa in considerazione dal motore di ricerca.
Esistono diverse situazioni che possono ostacolare questo processo.
Alcune possono dipendere dalla configurazione tecnica del sito, altre dalla struttura delle pagine o da impostazioni specifiche.
Può anche succedere che alcune pagine siano indicizzate mentre altre no.
Questo è particolarmente importante per un'azienda.
Immaginiamo, per esempio, di avere una pagina dedicata a un servizio strategico per il nostro business.
Se quella pagina non viene correttamente individuata o indicizzata, avere un contenuto perfettamente scritto serve a poco.
Per questo prima di lavorare sul posizionamento bisogna verificare che le basi tecniche siano corrette.
Il sito può essere indicizzato, ma non posizionarsi
Questa è un'altra situazione molto comune.
Il sito è presente nell'indice di Google.
Le pagine sono raggiungibili.
Non ci sono necessariamente problemi tecnici evidenti.
Ma il sito non compare nelle prime posizioni per le ricerche che interessano realmente all'azienda.
In questo caso il problema è diverso.
Non si tratta più semplicemente di "essere su Google".
Si tratta di capire quanto il sito sia rilevante e competitivo per determinate ricerche.
E qui entrano in gioco molti altri fattori.
Il contenuto potrebbe non rispondere alla ricerca dell'utente
Uno degli errori più comuni nella SEO è pensare esclusivamente alle parole chiave.
Inserire una determinata parola all'interno di una pagina non significa automaticamente posizionarsi per quella ricerca.
Google deve cercare di capire quale sia l'intento della persona che effettua una ricerca.
E anche noi dovremmo farlo.
Pensiamo a una persona che cerca:
"agenzia web"
Potrebbe voler trovare un'agenzia nella propria città.
Potrebbe voler capire quanto costa un sito.
Potrebbe cercare un professionista.
Potrebbe voler confrontare diverse aziende.
Oppure potrebbe semplicemente voler capire cosa fa un'agenzia web.
La stessa parola può quindi nascondere esigenze differenti.
Un contenuto efficace deve essere costruito pensando alla necessità reale dell'utente, non soltanto alla keyword.
Un sito può avere pochi contenuti importanti
Un altro problema frequente riguarda la struttura dei contenuti.
Molti siti aziendali hanno una homepage, una pagina "Chi siamo", una pagina contatti e qualche pagina generica sui servizi.
Il problema è che i servizi più importanti dell'azienda potrebbero non essere sufficientemente approfonditi.
Se un'azienda offre, per esempio, sviluppo e-commerce, SEO e servizi IT, potrebbe essere utile che ogni area abbia una presenza chiara all'interno del sito.
Non significa necessariamente creare decine di pagine.
Significa dare il giusto spazio agli argomenti che rappresentano realmente il business.
Una struttura chiara aiuta sia l'utente sia i motori di ricerca a comprendere cosa fa l'azienda.
Anche la struttura del sito conta
La SEO non riguarda soltanto il testo.
Conta anche il modo in cui le pagine sono collegate tra loro.
Un sito dovrebbe avere una struttura logica.
Le pagine più importanti dovrebbero essere facilmente raggiungibili.
I contenuti correlati dovrebbero essere collegati quando ha senso farlo.
La navigazione dovrebbe aiutare l'utente a capire dove si trova e cosa può fare successivamente.
Questa organizzazione contribuisce a creare una gerarchia comprensibile dell'intero sito.
E una buona struttura può diventare particolarmente importante quando il sito cresce.
I link interni vengono spesso sottovalutati
Quando si parla di SEO, si pensa spesso ai link provenienti da altri siti.
Ma anche i collegamenti interni hanno un ruolo importante nell'organizzazione di un sito.
Un articolo può collegare un servizio.
Un servizio può collegare un caso studio.
Un caso studio può collegare una pagina di contatto.
Questi collegamenti creano percorsi sia per gli utenti sia per i motori di ricerca.
Non si tratta di inserire link ovunque.
Si tratta di costruire una struttura in cui le pagine importanti siano collegate in modo naturale ai contenuti che le supportano.
Un sito nuovo ha bisogno di tempo?
Sì, ma attenzione.
Il fatto che un sito sia nuovo non significa automaticamente che debba essere invisibile per mesi.
La SEO non è istantanea e il tempo necessario per ottenere risultati può variare molto in base al settore, alla concorrenza, all'autorevolezza del dominio, alla qualità del sito e al tipo di ricerche target.
Ma "è un sito nuovo, bisogna aspettare" non dovrebbe essere una risposta sufficiente.
Prima bisogna capire se il sito è stato costruito e configurato correttamente.
Se esistono problemi tecnici o strutturali, semplicemente aspettare non li risolverà.
Anche la concorrenza fa la differenza
Immaginiamo due aziende che vendono lo stesso servizio.
Entrambe hanno un sito tecnicamente corretto.
Entrambe producono contenuti utili.
Entrambe hanno una buona struttura.
Non è detto che ottengano gli stessi risultati.
Il settore può essere molto competitivo e alcune aziende possono avere anni di presenza online, contenuti autorevoli e numerosi siti che le citano.
Per questo la SEO deve essere valutata anche rispetto al contesto competitivo.
Non basta chiedersi:
"Il mio sito è ottimizzato?"
Bisogna chiedersi:
"È sufficientemente rilevante e autorevole rispetto agli altri risultati che Google può mostrare?"
E la velocità del sito?
Anche le performance fanno parte dell'esperienza complessiva.
Un sito molto lento può creare una pessima esperienza per l'utente, soprattutto da smartphone.
Le performance non sono però una sorta di "interruttore SEO": non basta rendere il sito più veloce per arrivare automaticamente ai primi posti.
La qualità tecnica deve essere considerata insieme a tutti gli altri elementi.
Un sito veloce ma privo di contenuti utili non diventa automaticamente un buon risultato di ricerca.
Allo stesso modo, un contenuto eccellente inserito in un'esperienza tecnica molto problematica può perdere efficacia.
La SEO funziona come un insieme di elementi collegati.
Il mobile è sempre più importante
Molte persone visitano i siti direttamente dallo smartphone.
Per questo non basta che un sito "si adatti" al mobile.
L'esperienza deve essere realmente pensata per schermi piccoli.
Testi leggibili, navigazione semplice, pulsanti utilizzabili, contenuti accessibili e tempi di caricamento ragionevoli contribuiscono alla qualità complessiva dell'esperienza.
Un sito difficile da utilizzare da smartphone può creare problemi ben oltre la SEO: può semplicemente far perdere un potenziale cliente.
Il problema potrebbe essere molto più semplice
A volte si pensa che per migliorare la visibilità sia necessario fare qualcosa di estremamente complesso.
In realtà, alcune delle opportunità più interessanti possono essere relativamente semplici.
Una pagina importante che non è ben collegata.
Un servizio descritto troppo genericamente.
Titoli poco chiari.
Contenuti che non rispondono alle domande dei potenziali clienti.
Una struttura difficile da comprendere.
Configurazioni tecniche da correggere.
Il punto è che senza analizzare il sito è difficile sapere quale di questi problemi sia realmente presente.
Ed è proprio per questo che un audit SEO può essere un buon punto di partenza.
Perché fare un audit SEO prima di investire ancora
Immagina di iniziare a pubblicare dieci nuovi articoli.
Hai scelto le keyword.
Hai creato i contenuti.
Hai investito tempo e denaro.
Ma il problema principale del sito era tecnico.
Oppure il problema era la struttura.
Oppure le pagine dei servizi non erano sufficientemente sviluppate.
In questo caso parte dell'investimento potrebbe non produrre il risultato che ti aspettavi.
Un audit permette di fare prima una fotografia della situazione.
Non serve necessariamente a trovare cento errori.
Serve a capire:
- cosa sta funzionando;
- quali problemi possono limitare la visibilità;
- quali pagine hanno maggiore potenziale;
- quali aspetti tecnici meritano attenzione;
- dove esistono opportunità di miglioramento;
- quali interventi dovrebbero avere la priorità.
SEO non significa semplicemente "arrivare primi"
Un altro equivoco comune è pensare alla SEO esclusivamente in termini di posizione.
Essere primi per una ricerca che non porta clienti può avere un valore limitato.
Al contrario, essere visibili per ricerche molto specifiche effettuate da persone che stanno cercando esattamente il servizio che offri può avere un valore molto maggiore.
Per questo una buona strategia SEO dovrebbe partire dal business.
Quali clienti vogliamo raggiungere?
Quali servizi vogliamo promuovere?
Quali problemi stanno cercando di risolvere?
Quali ricerche potrebbero fare prima di scegliere un'azienda?
Solo dopo queste domande ha senso parlare di keyword e posizionamento.
Il tuo sito non appare su Google? Partiamo dai dati
Se hai appena pubblicato un sito, se hai un sito online da anni ma ricevi poco traffico organico o se compari su Google soltanto per il nome della tua azienda, vale la pena capire cosa sta succedendo prima di fare altri investimenti.
Non esiste una soluzione universale.
Ogni sito ha una situazione diversa.
Per questo abbiamo creato il nostro Audit SEO gratuito.
Analizziamo i principali aspetti tecnici, strutturali e contenutistici del sito per individuare le aree che meritano maggiore attenzione.
L'obiettivo non è promettere il primo posto su Google.
È molto più concreto:
capire dove si trova oggi il tuo sito, cosa può limitarne la visibilità e da dove conviene iniziare a migliorarlo.
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Se pensi che il tuo sito potrebbe ottenere più visibilità, possiamo dargli un'occhiata.
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