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Marketing Digitale

Google Search Console ora traccia anche Instagram, TikTok, YouTube e X

Per la prima volta puoi vedere con quali ricerche su Google le persone arrivano al tuo profilo Instagram o al tuo canale TikTok, non solo al tuo sito.
e4yeasy4you4 min di lettura
Dashboard di Google Search Console che mostra le nuove proprietà collegate a profili Instagram, TikTok, YouTube e X

Fino a poco tempo fa, Google Search Console serviva solo per una cosa: capire come si comportava il tuo sito web nei risultati di ricerca. Da luglio 2026 Google ha aggiunto le cosiddette "platform properties", che permettono di collegare anche i tuoi profili Instagram, TikTok, YouTube e X, per vedere con quali ricerche su Google le persone arrivano a quei contenuti, non solo al tuo sito.

Per un'azienda che investe tempo su più canali, senza sapere davvero quale di questi Google mostra di più nelle ricerche, è un cambiamento che vale la pena conoscere.

Cosa sono le platform properties

Una platform property è un asset separato dal tuo sito web, anche se collegato allo stesso account Search Console. Non sostituisce la proprietà del sito, la affianca: puoi avere sia il tuo dominio sia il tuo profilo Instagram monitorati, ciascuno con i propri dati, senza che i due si mescolino.

Questo significa che se un cliente ticinese cerca il nome della tua attività su Google e clicca sul tuo profilo Instagram invece che sul sito, prima quella ricerca restava invisibile. Ora, collegando il profilo, quella query e quel clic diventano dati che puoi consultare.

Come si aggiunge un profilo social a Search Console

Il collegamento avviene dallo stesso selettore proprietà che già usi per il sito. Scegli "Aggiungi proprietà", selezioni Instagram, TikTok, X o YouTube e completi la verifica, che può avvenire con accesso diretto alla piattaforma social oppure tramite una connessione automatica se hai già la proprietà del sito verificata. Il passaggio va ripetuto per ogni singolo account o canale che vuoi monitorare, e dopo l'attivazione servono alcuni giorni prima che compaiano i primi dati.

Al momento la funzione è in rollout graduale, quindi potrebbe non essere ancora visibile su tutti gli account Search Console.

Che dati mostra davvero

Una volta collegato un profilo, Search Console mostra impressioni e clic generati da Google Search, Google Discover e Google News, insieme alle query di ricerca specifiche che hanno portato le persone a quel contenuto. Sono disponibili anche il CTR medio, la posizione media nei risultati, e la performance dei singoli post o video, così puoi vedere quale contenuto specifico intercetta più ricerche.

Cosa invece non mostra

Vale la pena essere chiari su cosa questi dati non coprono, per non fraintendere il loro valore. Non c'è uno storico: la raccolta parte dal momento in cui colleghi il profilo, non recupera dati passati. Non compaiono follower, tempo di visualizzazione o interazioni social come like e commenti, che restano visibili solo nelle app originali. Google non descrive questa funzione come un segnale di posizionamento, quindi non c'è alcuna indicazione che avere più traffico da Google verso un profilo social influenzi il ranking del sito. E per ora Facebook e LinkedIn non sono supportati.

Perché conta per capire come ti cercano

Il valore pratico di questa funzione sta nel separare le superfici di ricerca. Fino a oggi, se un'azienda pubblicava contenuti sia sul sito sia su Instagram o TikTok, era difficile sapere quale dei due canali Google mostrava più spesso a chi cercava informazioni su quell'attività. Con le platform properties puoi confrontare, canale per canale, quali query portano le persone dove, ed evitare di trattare come equivalenti dati che in realtà arrivano da superfici di ricerca diverse.

Per una PMI ticinese che gestisce sia un sito sia uno o più profili social, questo apre una domanda concreta: se le persone cercano il tuo nome e Google mostra più spesso il profilo Instagram del tuo sito, forse è il momento di rafforzare i contenuti su quel canale, o di lavorare sul sito perché competa meglio per le stesse ricerche.

Come lo useremo per i clienti che seguiamo

Nel nostro lavoro di digital marketing questa funzione diventa un nuovo strumento di analisi da affiancare ai dati che già raccogliamo sul sito: permette di capire con più precisione quali canali intercettano davvero le ricerche dei clienti, invece di basarsi solo su impressioni generali o sul numero di follower.

Se gestisci più canali social oltre al sito e non hai mai avuto un quadro chiaro di quale intercetta davvero le ricerche su Google, contattaci: ti aiutiamo a impostare il monitoraggio e a leggere questi dati in modo utile per la tua azienda.

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